mercoledì 8 ottobre 2008

Parole affidate al vento...

... ed il vento, si sa, fa di testa sua. Nessuno lo controlla o ne conosce tutte le molte sfumature, nessuno mai l'ha visto in faccia, anche in mezzo ad un uragano.
Come in una tempesta queste mie parole possono confondersi col frastuono tutto intorno, ma possono anche essere raccolte da un orecchio capace di rendersi sordo, e assaporate da una bocca che si ciba di aria... Queste sono le mie prime parole, forse le mie ultime che leggerete o le prime che già non avete letto, non passando mai per questo angolo di mondo che non sente il peso del tempo ma si libra in quello che è il vuoto che circonda l'inviolato e l'oscurità che cela le forme nella notte... Quelle forme che, come le mie frasi, non avranno nessun peso nella vita di alcuno se, invisibili nell'oscurità, mai nessuno si accorgerà che esistono, nero su bianco e non più nero su nero.

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