lunedì 13 ottobre 2008

Tante nuove cose...

E così sta scivolando via un'altra giornata... Oggi a scuola c'era assemblea per la presentazione delle liste candidate per il consiglio d'istituto... Ma dopo la presentazione delle tre liste partecipanti, automaticamente la discussione è andata sulla riforma Gelmini e sulle scuole di Firenze (e un po' di tutta Italia) che sono state occupate per protestare contro questo nuovo attacco alla scuola pubblica, che si presenta come legge anticostituzionale e di una assurdità che lascia di stucco.
La discussione si è fatta così calda che è stato deciso di ritornare nell'auditorium nel pomeriggio per finire ciò che era stato iniziato. E così abbiamo fatto.
Probabilmente opteremo anche noi per l'occupazione, aggregandoci a tutte le altre scuole. Inoltre organizzeremo un corteo per far uscire le proteste dai confini scolastici e renderle note a tutti.
I telegiornali parlano della nuova legge sulla scuola come "quella dei grembiulini e del maestro unico". Ma non è solo quello. Anzi.
Coloro che più ci rimettono sono le università (e i ricercatori in primis), a causa degli ingenti tagli ai fondi a loro destinati. A Firenze il Polo Scientifico rischia di chiudere a novembre, anche perchè i ricercatori si rifiutano di fare lezione nel secondo semestre (siccome per loro e più o meno come un volontariato, a grandi linee).
La facoltà di lingue, allo stesso modo, rischia di chiudere i battenti a novembre.
Senza fondi dallo stato l'unica speranza delle università è quella di finanziamenti privati, che però penalizzerebbero sicuramente facoltà come Lettere e Filosofia, Scienze Politiche e tutte quelle facoltà che non possono portare a guadagni per gli investitori privati.
E questa è una cosa assolutamente inaccettabile.
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Art. 34 della Costituzione Italiana
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto
anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
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Come è possibile "raggiungere i gradi più alti degli studi" in un' università privata e quindi con dei prezzi che lievitano rispetto a quelli di ora?
Inoltre si formeranno delle Università "di serie A" ed altre "di serie B".
Altra cosa inaccettabile.
è il momento di farsi sentire.
Il nostro futuro è in ballo, non lasciamo che sia rovinato!

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