Eh già.
Sono a buon punto con la raccolta delle idee, spunti, stesura di possibili profili di personaggi...
Il mio sogno si sta piano piano trasformando il qualcosa di materiale... Non è più solo una nuvoletta evanescente nella mia testa sognante, ora è fatto di caratteri neri su fondo bianco, disegni, foto.
Ho molte cose in mente, molte scene, molti fotogrammi di quello che (spero) diventerà il mio primo, vero, romanzo.
Sento le parole che mi si accalcano in cima alle dita delle mani, che vogliono uscire, essere liberate, come un fiume che cerca di abbattere la diga che lo tiene imprigionato.
E manca poco al momento in cui finalmente la diga cadrà.
Ma prima che accada, voglio essere certo che ciò a cui andrà incontro sia pronto ad accoglierlo, perchè il fiume delle parole scorra sicuro verso la meta.
Vedremo, aggiornerò sulla situazione nei prossimi giorni, serando che tutto vada per il meglio...
mercoledì 22 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Tante nuove cose...
E così sta scivolando via un'altra giornata... Oggi a scuola c'era assemblea per la presentazione delle liste candidate per il consiglio d'istituto... Ma dopo la presentazione delle tre liste partecipanti, automaticamente la discussione è andata sulla riforma Gelmini e sulle scuole di Firenze (e un po' di tutta Italia) che sono state occupate per protestare contro questo nuovo attacco alla scuola pubblica, che si presenta come legge anticostituzionale e di una assurdità che lascia di stucco.
La discussione si è fatta così calda che è stato deciso di ritornare nell'auditorium nel pomeriggio per finire ciò che era stato iniziato. E così abbiamo fatto.
Probabilmente opteremo anche noi per l'occupazione, aggregandoci a tutte le altre scuole. Inoltre organizzeremo un corteo per far uscire le proteste dai confini scolastici e renderle note a tutti.
I telegiornali parlano della nuova legge sulla scuola come "quella dei grembiulini e del maestro unico". Ma non è solo quello. Anzi.
Coloro che più ci rimettono sono le università (e i ricercatori in primis), a causa degli ingenti tagli ai fondi a loro destinati. A Firenze il Polo Scientifico rischia di chiudere a novembre, anche perchè i ricercatori si rifiutano di fare lezione nel secondo semestre (siccome per loro e più o meno come un volontariato, a grandi linee).
La facoltà di lingue, allo stesso modo, rischia di chiudere i battenti a novembre.
Senza fondi dallo stato l'unica speranza delle università è quella di finanziamenti privati, che però penalizzerebbero sicuramente facoltà come Lettere e Filosofia, Scienze Politiche e tutte quelle facoltà che non possono portare a guadagni per gli investitori privati.
E questa è una cosa assolutamente inaccettabile.
_____________________________________
Art. 34 della Costituzione Italiana
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto
anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
[...]
______________________________________
Come è possibile "raggiungere i gradi più alti degli studi" in un' università privata e quindi con dei prezzi che lievitano rispetto a quelli di ora?
Inoltre si formeranno delle Università "di serie A" ed altre "di serie B".
Altra cosa inaccettabile.
è il momento di farsi sentire.
Il nostro futuro è in ballo, non lasciamo che sia rovinato!
La discussione si è fatta così calda che è stato deciso di ritornare nell'auditorium nel pomeriggio per finire ciò che era stato iniziato. E così abbiamo fatto.
Probabilmente opteremo anche noi per l'occupazione, aggregandoci a tutte le altre scuole. Inoltre organizzeremo un corteo per far uscire le proteste dai confini scolastici e renderle note a tutti.
I telegiornali parlano della nuova legge sulla scuola come "quella dei grembiulini e del maestro unico". Ma non è solo quello. Anzi.
Coloro che più ci rimettono sono le università (e i ricercatori in primis), a causa degli ingenti tagli ai fondi a loro destinati. A Firenze il Polo Scientifico rischia di chiudere a novembre, anche perchè i ricercatori si rifiutano di fare lezione nel secondo semestre (siccome per loro e più o meno come un volontariato, a grandi linee).
La facoltà di lingue, allo stesso modo, rischia di chiudere i battenti a novembre.
Senza fondi dallo stato l'unica speranza delle università è quella di finanziamenti privati, che però penalizzerebbero sicuramente facoltà come Lettere e Filosofia, Scienze Politiche e tutte quelle facoltà che non possono portare a guadagni per gli investitori privati.
E questa è una cosa assolutamente inaccettabile.
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Art. 34 della Costituzione Italiana
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto
anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
[...]
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Come è possibile "raggiungere i gradi più alti degli studi" in un' università privata e quindi con dei prezzi che lievitano rispetto a quelli di ora?
Inoltre si formeranno delle Università "di serie A" ed altre "di serie B".
Altra cosa inaccettabile.
è il momento di farsi sentire.
Il nostro futuro è in ballo, non lasciamo che sia rovinato!
venerdì 10 ottobre 2008
Manifestazione Studentesca a Firenze!
Stamattina, invece di andare a scuola come sempre, sono andato a Firenze, dove si teneva una delle tante manifestazioni studentesche organizzate in tutta Italia quest'oggi! Il corteo andava da piazza S.Marco fino a piazza Duomo, c'era un sacco di gente! Meno male, questo vuol dire che forse c'è interesse per il futuro del nostro sistema scolastico... Quelli che sono andati a scuola non li capisco, ma ognuno fa come vuole, figuriamoci. Dico solo che manifestazioni come quelle di oggi non è vero che non servono a niente, e noi studenti abbiamo tutto il diritto di dire la nostra su ciò che riguarda la società in cui viviamo quotidianamente. Speriamo che con la mobilitazione che c'è stata e che ci sarà nuovamente in futuro si riesca a far sentire la nostra voce!
mercoledì 8 ottobre 2008
Parole affidate al vento...
... ed il vento, si sa, fa di testa sua. Nessuno lo controlla o ne conosce tutte le molte sfumature, nessuno mai l'ha visto in faccia, anche in mezzo ad un uragano.
Come in una tempesta queste mie parole possono confondersi col frastuono tutto intorno, ma possono anche essere raccolte da un orecchio capace di rendersi sordo, e assaporate da una bocca che si ciba di aria... Queste sono le mie prime parole, forse le mie ultime che leggerete o le prime che già non avete letto, non passando mai per questo angolo di mondo che non sente il peso del tempo ma si libra in quello che è il vuoto che circonda l'inviolato e l'oscurità che cela le forme nella notte... Quelle forme che, come le mie frasi, non avranno nessun peso nella vita di alcuno se, invisibili nell'oscurità, mai nessuno si accorgerà che esistono, nero su bianco e non più nero su nero.
Come in una tempesta queste mie parole possono confondersi col frastuono tutto intorno, ma possono anche essere raccolte da un orecchio capace di rendersi sordo, e assaporate da una bocca che si ciba di aria... Queste sono le mie prime parole, forse le mie ultime che leggerete o le prime che già non avete letto, non passando mai per questo angolo di mondo che non sente il peso del tempo ma si libra in quello che è il vuoto che circonda l'inviolato e l'oscurità che cela le forme nella notte... Quelle forme che, come le mie frasi, non avranno nessun peso nella vita di alcuno se, invisibili nell'oscurità, mai nessuno si accorgerà che esistono, nero su bianco e non più nero su nero.
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